11 settembre 2007
Anche quest'anno ISF rende omaggio ai 68 operatori dei media
(21 giornalisti, 20 fotoreporter o cameramen, 27 grafici o tipografi) - che
figurano tra le oltre 4.000 persone uccise o scomparse durante la dittatura di
Augusto Pinochet, iniziata l’11 settembre 1973 e conclusasi nel 1986. La maggior
parte degli operatori dei media uccisi furono arrestati, torturati e assassinati
nella settimana che seguì il colpo di Stato, ma una legge promulgata dalla
giunta nel 1978 amnistiò tutti i crimini commessi anteriormente. Durante gli
anni ‘80 altri giornalisti furono uccisi durante la repressione che seguì
un’ondata di proteste che fecero da preludio alla fine della dittatura. L’ultimo
giornalista ucciso dalla dittatura fu José Carrasco Tapia. Nel luogo dove il suo
corpo fu ritrovato massacrato, un monumento alla memoria dei giornalisti uccisi
o scomparsi durante il regime di Pinochet fu inaugurato l’8 settembre 1999.