Cina: liberati collaboratore del New York Times
- dopo tre anni di carcere -
e cyberdissidente dopo due anni di reclusione
18 settembre 2007
Zhao Yan, collaboratore cinese del
quotidiano americano New York Times
è stato liberato. La sorella del
giornalista ha confermato che il
reporter è uscito dal carcere della
capitale cinese dove era detenuto,
la mattina del 15 settembre. Bill
Keller, direttore del New York
Times, ha espresso la sua gioia per
la liberazione di Zhao Yan in un
comunicato. «Abbiamo sempre
sostenuto che Zhao Yan fosse un
giornalista rispettabile e un vero
professionista, il cui unico reato
sembra essere stato quello di aver
fatto il suo mestiere. Ora speriamo
che Zhao Yan, dopo aver scontato la
sua condanna, possa riprendere il
suo lavoro senza restrizioni di
alcun tipo». Il 13 settembre, anche
il giornalista e cyberdissidente Li
Yuanlong era stato liberato.
Arrestato il 25 settembre 2005 nella
provincia di Guizhou (Sud), il
giornalista era poi stato condannato
a due anni di detenzione con
l'accusa di "sovversione". Secondo
quanto ha riferito il sito Boxun, la
sera del 13 settembre 2007, le
guardie del carcere hanno chiesto a
Li Yuanlong di prendere i suoi
effetti personali. Dopo numerosi
controlli, alcuni poliziotti hanno
riportato il giornalista a casa
durante la notte. La famiglia di Li
Yuanlong lo ha accolto con sorpresa
perché le autorità avevano rifiutato
fino ad allora di confermare la data
esatta della liberazione del
prigioniero. Numerosi difensori dei
diritti umani si sono recati nella
sua abitazione, il giorno dopo la
liberazione, per salutarlo e
verificare le sue condizioni
fisiche. Giornalista del quotidiano
locale 'Bijie Ribao', Li Yuanlong
scriveva con lo pseudonimo di Ye
Lang ("il lupo della notte") e
spesso evocava la problematica della
povertà che colpisce le zone rurali
della Cina. Aveva inoltre scritto
alcuni saggi pro-americani
pubblicati da siti Internet basati
all'estero.
(Fonte: Reporters sans
frontières-sezione Italia)