Cina:
alcuni giornalisti della televisione britannica aggrediti fisicamente,
fermati e minacciati a Pechino
19 settembre 2007
Reporters sans frontières da duramente condannato il trattamento riservato a due
giornalisti britannici Andrew Carter e Aidan Hartley e al loro
stringer cinese Dean Peng, collaboratori del programma "Unreported World"
del canale televisivo britannico Channel 4. Lo scorso 14 settembre,
durante un sopralluogo in un quartiere di Pechino ovest per un reportage su
alcuni firmatari di una petizione arrestati dalla polizia, i giornalisti sono
stati aggrediti da alcuni impiegati di un centro di detenzione illegale. Alcuni
funzionari della città di Nanyang hanno picchiato i reporter, cercato di
sequestrare e rompere le loro telecamere. Quando la polizia è arrivata, gli
aggressori hanno smesso di aggredire fisicamente i giornalisti ma questi ultimi
sono stati immediatamente fermati dai poliziotti. Andrew Carter e Aidan Hartley
sono stati interrogati per sei ore. Gli agenti dell'Ufficio della sicurezza
pubblica hanno chiesto loro di firmare un documento con il quale avrebbero
ammesso di aver violato la legge cinese. Davanti al loro rifiuto, gli agenti
hanno cercato di intimidirli e hanno rifiutato loro cibo e acqua. Lo stringer è
stato fermato per un totale di 16 ore. Secondo quanto Dean Peng ha riferito, la
polizia voleva costringerlo a smettere di lavorare con i giornalisti stranieri.
Questo nuovo caso sottolinea il non-rispetto da parte delle autorità cinesi
della normativa che dovrebbe regolare l'attività di tutti i giornalisti
stranieri in Cina, adottata nel mese di gennaio 2007.