SOMALIA: RADIO
SHABELLE DENUNCIA AGGRESSIONE E ANNUNCIA CHIUSURA DELLE TRASMISSIONI
21 settembre 2007
L’emittente indipendente somala ‘Radio Shabelle’ ha pubblicato oggi sul suo
sito web un comunicato in cui denuncia la chiusura delle trasmissioni dopo il
violento attacco subito nei giorni scorsi dalle forze armate del governo di
transizione di Mogadiscio, che ha distrutto gran parte delle sue attrezzature.
“E’ con tristezza che annunciamo la sospensione delle attività – recita il
documento – poiché i colpi d’arma da fuoco sparati per oltre due ore e mezza
contro i nostri uffici hanno provocato danni incalcolabili che ci impediscono di
continuare ad operare”. L’attacco, definito dal direttore di Shabelle, Yusuf
Mahmoud Abdimaaliki, “un attentato alla libertà di informazione nel paese”, è
solo l’ultimo dei pericoli che “continuamente minacciano le nostre strutture e
la vita dei nostri giornalisti”. Secondo Abdimaaliki, durante l’assedio di ieri
alla redazione, gli oltre 30 tra giornalisti e membri dello staff presenti, si
sono nascosti sotto i tavoli per sfuggire ai proiettili che entravano dalle
finestre e le porte. Ancora uno dei tecnici della stazione radio sarebbe
intrappolato nell’immobile circondato dall’esercito. “Facciamo appello ai
giornalisti locali ed internazionali perché esercitino pressioni sul governo
somalo al fine di far evacuare completamente lo stabile e garantire la libertà
di espressione e informazione in Somalia”. Di fatto nelle ultime 24 ore
l’emittente non ha effettuato alcuna trasmissione.
(Fonte: Agenzia Misna)