Uganda: tre giornalisti di un quotidiano indipendente
sotto accusa
3 ottobre 2007
Tre giornalisti del 'Sunday Monitor', unico quotidiano indipendente
dell'Uganda, sono stati arrestati con l'accusa di sedizione. La polizia li ha
interrogati a proposito di un articolo secondo cui almeno 40 militari ugandesi
starebbero per assumere posizioni di primo piano nella polizia.
L'avvicendamento avrebbe un forte significato politico, in quanto in Uganda
l'esercito è tradizionalmente fedele al presidente Yoweri Museveni, mentre la
polizia è ritenuta sostenitrice delle forze di opposizione. L'autore
dell'articolo Chris Obore, rilasciato poi su cauzione insieme ai due redattori
che avevano collaborato alla stesura, ha dichiarato: "Lo Stato vuole fare di
noi un esempio. Vogliono soggiogare la libertà di stampa e impedirci di
scrivere obiettivamente". La portavoce della polizia Judith Nabakooba ha però
negato che le accuse avessero motivazioni politiche: "Il problema è
semplicemente che la storia è allarmistica e non fattuale. I giornalisti
tentano di creare disaffezione tra pubblico e governo, ma si sbagliano". Non è
la prima volta che il 'Sunday Monitor' viene attaccato dalle autorità
ugandesi: nel 2005 la redazione era stata perquisita per cercare informazioni
sugli oppositori politici del regime, e il mese scorso il redattore politico
Andrew Mwenda si era dimesso denunciando la perdita di libertà editoriale.
(Fonte: Peace Reporter)