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  Iran: un giornalista scarcerato dopo aver pagato la cauzione, altri quattro condannati, un quotidiano riformatore definitivamente chiuso. Breve cronaca di un continuo déjà veçu

9 ottobre 2007 

Soheil Assefi, collaboratore di numerose pubblicazioni e siti Internet, è stato liberato dopo aver versato una cauzione di 100 milioni di toumen (circa 80mila euro). Il giornalista era detenuto nella famigerata prigione di Evin (vicino alla capitale) dal 4 agosto scorso. Assefi, i cui familiari non erano mai stati autorizzati a incontrarlo in carcere, è accusato di "pubblicazione di false informazioni atte a turbare l'ordine pubblico".  Intanto, altri quattro giornalisti hanno subito condanne. Il tribunale della città di Sanandaj (Kurdistan iraniano) ha condannato Ako Kurdnasab, del settimanale 'Karfto', a tre anni di prigione con l'accusa di “spionaggio” previsto dall'articolo 501 del codice penale islamico. I giornalisti del settimanale 'Payam-e mardom-e Kurdestan' (pubblicazione sospesa dal 2004), Ejlal Ghavami e Jahangir Hashami, sono stati condannati a due anni di prigione per "pubblicazione di false informazioni". Il reporter Bahaman Ahamadi Amoee, del quotidiano 'Sarmayeh', è stato condannato a sei mesi di prigione con l'accusa di "azioni contro la sicurezza nazionale". Il giornalista era stato arrestato il 22 giugno 2006, mentre stava coprendo una importante manifestazione di donne nella capitale. Durante la lettura del verdetto, il giudice lo ha anche rimproverato di aver, nel passato, firmato parecchie petizioni a favore della libertà di erspressione, fra cui quella per la liberazione della giornalista americana Jill Carroll, rapita in Iraq nel 2006 e rilasciata dopo due mesi. Infine un tribunale della capitale ha ordinato la chiusura definitiva del quotidiano riformista 'Golestan-é-Iran' (Il giardino dell’Iran), sospeso dal 2004, per propaganda di "articoli menzogneri e ostili al regime islamico" e "attentato al pudore. Il direttore del giornale, Frozan Assafi Nakhei, è stato condannato a due anni di interdizione dalla professione. 
(Fonte: Rsf)
   
   

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