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  TURCHIA: CONDANNATI GIORNALISTI

12 ottobre 2007 

Il loro direttore, Hrant Dink, era stato ucciso da un internazionalistico turco per aver chiesto al governo di Ankara di riconoscere il genocidio armeno, ora due giornalisti di Agos sono stati condannati a un anno di carcere per aver offeso la nazione turca con quello stesso articolo. La pena inflitta ad Arat Dink, giornalista e figlio di Dink - che sarebbe dovuto comparire in aula - e a Sarkis Seropyan, proprietario della testata, è stata sospesa, ma ha sollevato un nuovo caso intorno alla negazione del genocidio armeno da parte della Turchia. I due erano stati incriminati per aver pubblicato un articolo su un'indagine penale avviata dopo le dichiarazioni rilasciate da Hrant Dink, americano di origine turca, durante un'intervista Reuters. All'agenzia il direttore di Agos aveva ribadito l'appello alla riconciliazione tra turchi e armeni, ma aveva anche sollecitato il governo di Ankara a riconoscere le proprie responsabilità nei massacri compiuti nel 1915. I nazionalisti turchi considerarono quell'intervista un'offesa intollerabile e uno di loro uccise l'anno scorso Dink a colpi di pistola in uan strada di Istanbul. Per l'omicidio sono adesso sotto processo 19 persone, tra cui l'assassino reco confesso.
(Fonte: AGI)
   
   

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