MALAYSIA: A
Kuala Lumpur peggiora la libertà di stampa, specialmente su internet
22
ottobre 2007
Peggiora molto la libertà di informazione in Malaysia, che nel 2007 è scesa al
124mo posto (su 169 Stati), dal 92mo del 2006, nella “classifica” con cui
Reporter sans frontières (Rsf) monitorizza la libertà di stampa. Si è
posizionata tra gli Stati dove ci sono gravi e ripetute violazioni contro la
libertà dei media. Gayathry Venketiswaren del Centro per il
giornalismo indipendente ritiene che il problema sia effettivo, anche per la
presenza di leggi ormai obsolete che ostacolano una effettiva informazione. Per
Rsf la maggiore censura è in atto contro internet, che governi repressivi
colpiscono sempre più per impedire la libera diffusione dell’informazione. In
Malaysia due conosciuti opinionisti su internet, Ahirudin Attan e Jeff Ooi, sono
stati citati a giudizio per diffamazione dal potente gruppo New Straits Times
Press, collegato al governo. Wong Chin Huat, portavoce dell’Alleanza degli
scrittori per l’indipendenza dei media, ha detto sul portale internet
Malaysiakini che “le vessazioni contro attivisti web e ciberdissidenti…
dimostrano la crescente intolleranza”. Zainuddin Maidin, ministro per
l’Informazione, ritiene la valutazione di Rsf non adeguata al Paese, perché
fondata su criteri occidentali. Alcuni giorni fa ha indicato ai giornalisti di
non riportare storie negative, perché l’impegno del premier Abdullah Ahmad
Badawi di voler “udire la verità” non si applica ai media. Lim Kit Siang, leader
dell’opposizione, ha commentato che “la posizione della Malaysia [nella
classifica di Rsf] sarebbe stata peggiore, se fosse stata data piena
applicazione alla scioccante indicazione che il premier non vuole sentire la
verità dai media.
(Fonte: Asia News)