Colombia:
un
altro giornalista costretto
all'esilio dopo essere stato
accusato dal presidente alvaro uribe
25
ottobre 2007
Giovanni
Alvarez, 43 anni, giornalista della radio comunitaria La Nueva ha lasciato il
territorio colombiano dopo aver ricevuto serie minacce di morte. Il giornalista aveva
denunciato affari di corruzione che implicavano politici del dipartimento di
Atlantico (nord del Paese). La famiglia del giornalista, che si trova ora sotto
protezione della polizia, ignora dove si trovi il congiunto. La polizia ha
dichiarato che: “Possiamo dire solo che un attentato contro Giovanni Alvarez
avrebbe dovuto aver luogo il 28 ottobre. Non abbiamo ancora identificato da dove
provengono le minacce, ma l’inchiesta continua”. Il nuovo caso di esilio per un
giornalista viene pochi giorni dopo quello di Gonzalo Guillén, corrispondente in Colombia
del quotidiano ‘El Nuevo Herald’, costretto a prendere una simile
decisione per timore della sua sicurezza e in seguito a una serie impressionante di
minacce che gli erano pervenute per telefono dopo che il presidente colombiano
Alvaro Uribe lo aveva pubblicamente accusato di aver partecipato alla stesura di
un’inchiesta relativa ai supposti legami tra quest’ultimo e il narcotraficante
Pablo Escobar.