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  Cina: un giornalista minacciato e picchiato dalla polizia durante gli interrogatori

31 ottobre 2007 
 
Reporters sans frontičres si č dichiarata sconcertata per i maltrattamenti inflitti al giornalista Qi Chonghuai durante gli interrogatori ai quali č stato sottoposto in carcere, nella provincia dello Shandong (est del Paese). Il suo avvocato, Li Xiongbing, ha dichiarato che il giornalista č stato colpito in faccia piů di venti volte dalla polizia. "Reporters sans frontičres chiede oggi l'immediata liberazione di Qi Chonghuai e del suo amico e collega, il fotografo Ma Shiping, arrestatocon lui". "I poliziotti, che hanno colpito ripetutamente il giornalista in faccia  gli hanno riferito che avrebbero continuato a pestarlo senza temere una punizione e che, in caso di 'incidente', avrebbero dichiarato che Chonghuai si era tolto la vita in carcere", ha precisato l'avvocato all'Agence France-Presse (AFP). Il giornalista č stato arrestato nel mese di giugno 2007 e poi accusato di "ricatto" nel mese di agosto, nella provincia dello Shandong, dopo aver denunciato la corruzione dilagante nel Partito comunista della cittŕ di Tengzhou (a ovest della provincia dello Shandong). "Le accuse rivolte a Qi Chonghai sono inaccettabili. Egli ha semplicemente fatto il suo lavoro e descritto alcuni episodi di corruzione locali," ha dichiarato Jiao Xia, sua moglie, all'AFP. Il periodo di detenzione dei due giornalisti, che non sono ancora comparsi davanti ad un giudice, ha ormai oltrepassato quello stabilito dalla legge del Paese.
   
   

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