Egitto: iniziativa dei blogger contro le torture
in carcere
22
novembre 2007
In occasione del Festival del cinema del Cairo i blogger egiziani stanno
pensando di assegnare la 'Frusta d'oro' al 'miglior' video "che mostra scene di
torture commesse dalle autorità di sicurezza". Ne parla oggi il sito Internet di
Reporter Sans Frontières, che ricorda che il 5 novembre scorso due poliziotti
sono stati condannati a tre mesi di carcere per maltrattamenti contro i
prigionieri. È, invece, di ieri la denuncia di un gruppo di organizzazioni arabe
per i diritti umani secondo cui i prigionieri del carcere di Burj Al Arab, nei
pressi di Alessandria d'Egitto, sarebbero entrati in sciopero della fame per
protestare contro le gravi condizioni in cui versano alcuni detenuti. Fra di loro c'è il
blogger egiziano Abdel Karim Suleiman, che sta scontando una pena a quattro anni
di reclusione con l'accusa di aver insultato l'Islam e il presidente Hosni
Mubarak. L'Arabic Network for Human Rights Information, che rappresenta
Suleiman, ha detto che un secondino
e un altro detenuto lo hanno
picchiato mentre un ufficiale stava
a guardare. Nell'aggressione l'uomo
ha subito la rottura di un dente.
Suleiman, ex studente di legge, è
stato arrestato in relazione a otto
articoli che aveva scritto dal 2004,
ed è stato il primo blogger
processato in Egitto per scritti
diffusi su Internet. Reporters sans
frontières ha detto che Suleiman, in
lettere inviate dal carcere, ha
lamentato di esser stato
ammanettato, picchiato e messo in
isolamento dove riceve pochissimo
cibo ed acqua. "Sono sottoposto a un
trattamento crudele, inumane
degradante", ha detto Suleiman
secondo quanto riferito
dall'organizzazione per la difesa
della libertà di stampa.