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  Iraq: sterminati i familiari di un giornalista, undici morti, anche sette bambini

26 novembre 2007  
Undici familiari di un giornalista iracheno che vive e lavora ad Amman, Dia al-Kawwaz, sono stati uccisi da ignoti aggressori che hanno fatto irruzione nella casa di famiglia a Bagdad. E' stato lo stesso Kawwaz, molto noto in patria soprattutto per la sua ferma posizione contro l'occupazione militare americana dell'Iraq, a denunciare la strage. Sono state assassinate due delle sorelle del giornalista, i rispettivi mariti e sette dei loro figlioletti, tutti bambini di età compresa fra i 5 e 10 anni. Kawwaz ha vissuto per vent'anni in Germania per sottrarsi alla passata dittatura del defunto Saddam Hussein; adesso vive ad Amman è responsabile su Internet del notiziario on-line 'Shabeqat Akhbar al-Iraq'. A detta di Kawwaz, gli omicidi sono entrati ieri mattina nell'abitazione, situata nel quartiere di al-Shab, mentre i parenti stavano consumando la prima colazione; li hanno sterminati e quindi, prima di dileguarsi, hanno fatto saltare in aria con l'esplosivo la costruzione. Il giornalista ha addossato la responsabilità dell'eccidio alle milizie sciite. "Prima mi accusavano di essere filo-americano, e così sono dovuto fuggire in Germania - ha spiegato Kawwaz, egli stesso di confessione sciita -. Adesso invece sono accusato di essere un saddamista". Gli assassini, ha precisato, erano quattro in tutto, "armati fino ai denti, e hanno preso a sparare all'impazzata". Erano arrivati a bordo di un'auto "priva di targhe, e hanno potuto agire e poi allontanarsi indisturbati, malgrado nei pressi della casa attaccata vi fosse un posto di blocco della polizia, presidiato da diversi agenti.
(Fonte: la Repubblica)
   
   

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