Russia:
ancora giornalisti nel mirino
17
dicembre 2007
La giornalista moldava Natalya Morar, è stata respinta all'ingresso della
Russia. Infatti, dopo un viaggio di lavoro la Morar si è vista rifiutare il suo
visto di ingresso. Collaboratrice del mensile russo 'New Times' e scrittrice di
articoli contro il potere in Russia, era di ritorno da un viaggio in Israele
quando, all'aeroporto moscovita di Domodedovo è stata informata che i servizi di
sicurezza le impedivano l'ingresso. La giornalista ha chiesto spiegazioni alle
guardie della frontiera, ma come riporta radio Eco di Mosca: "Nessuno
di loro ha fornito il suo nome. Mi hanno detto che avrei potuto ottenere
spiegazioni dall'ambasciata moldava a Mosca". E' stata così costretta a
rientrare in patria. Natalya ha anche aggiunto: "La ragione più probabile, è il
mio ultimo articolo che si intitolava 'La cassa nera del Cremlino', che
descrive nei particolari come le elezioni siano state finanziate
dall'amministrazione presidenziale". Nel suo articolo pubblicato il 10 dicembre,
a elezioni avvenute, si citavano banchieri e politici secondo i quali il governo
del Cremlino avrebbe controllato la circolazione finanziaria per le elezioni
della Duma dello scorso 2 dicembre. La vice direttrice del 'New Times', Yevgenija
Albats ha ribadito alla radio di Mosca: "Si tratta certamente di una risposta
alle inchieste della rivista, nel suo insieme, e al lavoro di Natalya Morar. E'
un modo per mostrare che hanno gli strumenti per fare pressioni su di noi".
Il presidente dell'Unione russa dei giornalisti, Vsevelod Bogdonov ha condannato
il provvedimento contro la giornalista moldava e annuncia battaglia, mentre la
Ifj, federazione internazionale dei giornalisti ha chiesto all'Ocse di indagare
sul caso. "Questa azione è una violazione scioccante della libertà di stampa ed
è chiaramente un monito ad altri perché non cerchino di far luce sul lato oscuro
della politica nella Russia moderna", ha dichiarato Aidan White, segretario
generale dell'Ifj.
(Fonte: Tifeoweb)