Il Premio Sakharov
per la libertà di espressione al
sudanese Salih Mahmoud Osman
18
dicembre 2007
Il Premio Sakharov per la libertà d’espressione - giunto alla ventesima
edizione e istituito dal Parlamento europeo- è stato assegnato quest'anno al
sudanese Salih Mahmoud Osman. Salih è un avvocato che
collabora con la "SOAT', organizzazione sudanese contro la tortura, fornendo a
titolo gratuito assistenza legale, aiuto medico e psicologico alle vittime
della guerra civile che ha dilaniato il paese africano. Con il deterioramento
della situazione nella regione del Darfur, Salih si è adoperato per mettere
assieme tutta la documentazione per inchiodare i criminali di guerra,
visitando detenuti e avviando azioni legali contro i violatori dei diritti
dell'uomo. Il suo lavoro è stato di aiuto alla Corte criminale internazionale
e la sua attività preziosa per un futuro riconoscimento della violenza
sessuale quale crimine di guerra. Attualmente l'avvocato sudanese si dedica
alla protezione di oltre 2 milioni di sudanesi tutt'ora rifugiati. La sua
battaglia contro l'ingiustizia e gli abusi ha avuto un prezzo alto:
l'uccisione e gli abusi di componenti della sua famiglia. L'8 novembre 2005 è
stato insignito della più alta onorificenza di Human Rights Watch per la sua
attività in Sudan. Salih è attualmente membro del parlamento nazionale
sudanese, impegnato nella promozione dello stato di diritto attraverso
l'implementazione di quella che dovrà rappresentare la prima costituzione del
paese africano.