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  Cina: arrestato scrittore per aver criticato i Giochi olimpici di Pechino in alcuni suoi articoli

19 dicembre 2007 
Reporters sans frontičres denuncia l'arresto di Wang Dejia, conosciuto con lo pseudonimo di Jing Chu e per i suoi numerosi articoli pubblicati su Internet. Wang Dejia č stato fermato lo scorso 13 dicembre 2007, con l'accusa di "sovversione del potere dello Stato", nella cittŕ di Guilin, nella provincia dello Guangxi (sud del Paese). "L'arresto di un altro scrittore che ha semplicemente formulato delle critiche nei confronti degli organizzatori dei Giochi olimpici di Pechino, otto mesi prima dell'inizio delle gare, č estremamente preoccupante. Ci fa infatti temere una radicalizzazione della repressione contro i cinesi che osano esprimere i loro dubbi, via Internet o con i giornalisti stranieri, sul governo e il suo operato. Chiediamo che Wang Dejia venga liberato", ha dichiarato l'organizzazione. Lo scorso 13 dicembre, nel pomeriggio, alcuni agenti della polizia di Quanzhou Chengbei e della Sicurezza pubblica di Guilin hanno perquisito la casa di Wang Dejia e sequestrato i suoi libri, articoli e computer. Secondo quanto ha riferito la famiglia, poco dopo l'arresto, Wang Dejia č stato accusato di "diffamazione". Durante la notte, i familiari dello scrittore hanno tuttavia appreso che lo scrittore č stato accusato di "incitazione alla sovversione del potere dello Stato". Il fratello e il cugino di Wang Dejia si sono recati al commissariato dove era detenuto ma non sono stati autorizzati ad incontrarlo.  Questo arresto potrebbe essere dovuto ad alcuni suoi articoli. Per esempio: "Possesso illegale di segreti di Stato: un'invenzione del Partito comunista per perseguitare i prigionieri di coscienza". Nel mese di ottobre 2007, Wang Dejia ha incontrato alcuni rappresentanti dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Cina e ha evocato con loro la situazione dei diritti dell'uomo nel Paese. Sempre secondo i familiari dello scrittore, il suo arresto č riconducibile anche a questo incontro.
   
   

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