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  Libertà di stampa finanziaria: l'Ue attacca la Cina

07.02.2008 - L'Ue si scaglia nuovamente contro la Cina. Dopo aver invitato più volte Pechino a rispettare le promesse fatte in sede di assegnazione dei giochi olimpici sulla libertà di stampa dei media occidentali, Bruxelles lancia un nuovo monito al governo di Hu Jintao, che «vieta alle agenzie di stampa straniere di diffondere nel Paese le informazioni finanziarie». L'Europa reclama un clima di concorrenza leale per le imprese che operano nell'est celeste impero, in difficoltà perchè solo l'agenzia nazionale cinese «Nuova Cina» ha il diritto di distribuire notizie finanziarie.  E' dal 2006 infatti che Pechino, nonostante le proteste internazionali, ha ribadito il monopolio del suo operatore ufficiale, che filtra tutte le informazioni economico finanziarie provenienti dalle agenzie di stampa straniere. «Preferiamo il dialogo» ha dichiarato il portavoce del commissario Ue al commercio estero, Peter Mandelson, che, nel sottolineare che nessuna decisione è ancora stata presa, ha detto che l'Ue «non esclude di portare il caso davanti al World Trade Organisation se non si troverà una soluzione».
   
   

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