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  TURCHIA: RIPARTE PROCESSO PER L'OMICIDIO DEL GIORNALISTA DINK

13.02.2008 - Si è riaperto a Istanbul il processo per l'omicidio del giornalista turco di origini armene Hrant Dink, ucciso il 19 gennaio 2007 da un giovane fanatico. L'udienza, la terza da quando il processo ha preso il via, si è svolta a porte chiuse, a causa della minore età dell'esecutore dell'omicidio, che si trova sul banco degli imputati insieme ad altre 18 persone. Il pubblico ministero ha chiesto da 18 a 24 anni di carcere per il ragazzo che sparò contro Dink di fronte alla sede del giornale bilingue che dirigeva. La pena dell'ergastolo è stata invece richiesta per Erhan Tuncel e Yasin Hayal, accusati di essere i mandanti dell'omicidio. Hayal rischia inoltre un'altra condanna a 30 anni di carcere per minacce rivolte allo scrittore Premio Nobel Orhan Pamuk. Sul movente nazionalistico dell'omicidio di Hrant Dink (che più volte aveva chiesto il riconoscimento del genocidio degli armeni da parte della Turchia e che per questa sua posizione aveva anche subito tre processi) non sembrano esserci dubbi. A fine gennaio, la polizia ha sgominato un'organizzazione segreta denominata   'Ergenekon', legata a una serie di omicidi politici tra cui proprio quello di  Dink. L'organizzazione era composta da ex militari, politici, giornalisti e rappresentanti di altri poteri forti del paese. (Fonte: AKI)
   
   

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