India:
concesso visto a scrittrice
femminista minacciata dagli
integralisti
18.02.2008 -
Le autorità dello stato del
Bengala Occidentale hanno deciso
di estendere il visto per una
contrastata scrittrice
femminista bengalese a vivere
per altri sei mesi in India.
Taslima Narin
era da anni nel mirino degli
integralisti musulmani per il
contenuto di alcune sue opere,
critiche contro il Corano per le
sue posizioni sul ruolo
femminile, tanto da dover
scappare come esule politica dal
suo paese natale, il Bangladesh;
ma la sua stessa presenza a
Calcutta nell'ultimo anno era
stata messa a repentaglio dalle
minacce di due partiti islamici
integralisti, tanto che Nasrin
era stata messa sotto scorta e
protetta in una abitazione
segreta a Delhi. Per proteggere
la sua incolumità Nasrin si è
addirittura detta disponibile a
cancellare alcune frasi
“controverse” dal suo ultimo
libro 'Dwikhondito' (“Divisa in
due”); la novella era stata
bandita dall'amministrazione
dello stato del Bengala
occidentale, dove un quarto
della popolazione professa la
fede musulmana. In Novembre è
stato necessario trovarle un
rifugio più sicuro a Delhi; il
governo federale indiano ha
promesso di dare ospitalità e
sicurezza a Nasrin. “Ma
rimarranno queste pesanti
limitazioni alla mia libertà di
movimento e d'espressione”, ha
detto la scrittrice, aggiungendo
che vorrebbe “tornare presto” a
Calcutta. I suoi oppositori la
accusano di aver chiesto una
'riforma' del Corano, perché
accordi maggiori libertà alle
donne, ma la scrittrice nega che
la questione stia in questi
termini. Nel 1990 Nasrin aveva
lasciato il Bangladesh dopo aver
ricevuto minacce di morte; da
tre anni era tornata a
Calcutta,, dopo un lungo periodo
europeo. L'ultima volta era
stata avvicinata e attaccata da
alcuni estremisti musulmani a
Hyderabad in agosto, dove si
trovava per dare una conferenza.
(Fonte:
Peace Reporter)