Amnesty
International chiede alla Russia
di garantire libertà di
associazione e di stampa
27.02.2008 -
“Evitare il ricorso a leggi,
come quella per combattere le
attività estremiste, per
reprimere l’operato delle
organizzazioni civili e degli
organi di stampa; formare al
rispetto della libertà
d’associazione gli agenti di
polizia; garantire che i
giornalisti possano svolgere il
proprio dovere professionale
senza subire interferenze
arbitrarie; avviare indagini
approfondite e imparziali su
tutte le denunce di violazioni
ai danni degli attivisti per i
diritti umani, dei giornalisti e
degli appartenenti
all’opposizione politica” e
“garantire l’applicazione degli
standard internazionali in
materia di processi equi, nei
procedimenti contro i presunti
responsabili di queste
violazioni”. È quanto Amnesty
International chiede oggi alle
autorità di Mosca a tutela della
libertà di espressione,
associazione e riunione,
nell’imminenza delle elezioni in
programma nel Paese il prossimo
2 marzo. Questa libertà “è la
pietra miliare di una società
civile attiva. Le autorità russe
la stanno restringendo,
nell’ambito della loro strategia
di contrasto alla cosiddetta
influenza occidentale. In questo
modo, violano gli obblighi,
nazionali e internazionali”: è
l’allarme lanciato da Nicola
Duckworth, direttrice del
Programma Europa-Asia centrale
di Amnesty International.
Proprio in vista della
consultazioni, denuncia
Duckworth, “la negazione della
libertà d’espressione e
d’associazione si è fatta più
evidente. Le autorità hanno
fatto ricorso alla forza per
disperdere manifestazioni
dell’opposizione” e “la polizia
ha disturbato l’azione di
giornalisti e attivisti per i
diritti umani”. Nel Paese
inoltre, le televisioni e molti
altri mezzi di stampa sono
controllati dallo Stato.
(Fonte: Radio Vaticana)