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  Myanmar (ex Birmania): blogger detenuto da pił di un mese, Internet sempre sotto sorveglianza

29.02.2008 - Nay Phone Latt, blogger e proprietario di due cybercafé a Rangoon, č stato arrestato il 29 gennaio scorso ricorrendo all’Emergency Provision Act del 1950, che si applica a tutti gli individui accusati di aver "attentato alla moralitą. alla sicureza e alla stabilitą dell'ordine costituito".  A queste accuse si č presto aggiunta quella di aver attentato alle "virtł" della legge che regola la televisione e i video, legge che ha instaurati nel Paese il controllo - da parte del governo - di tutti i contenuti politici. L'accusa puņ portare fino a tre anni di prigione. Nella realtą, Nay Phone Latt sarebbe semplicemente stato in possesso di un video che riguarda una pičce del teatro tradizionale birmano realizzata da un gruppo i cui spettacoli sono attualmente proibiti in Birmania. Dal gennaio di quest'anno tutti i cybercafé sono sottoposti a strettissima sorveglianza. I loro proprietari devono conservare i dati dei loro clienti e farli pervenire ogni settimana a delle unitą speciali di polizia che fanno capo al Dipartimento dell'informazione. Secondo il magazine indipendente  Irrawady "alcuni militari stazionano quotidianamente nei cybercafé, poiché il regime teme che tali luoghi diventino punto di incontro dove sia possibile scambiare differenti punti di vista". A ogni modo la rete nel Paese č volutamente rallentata, in modo da non poter utilizzare i server che, in un modo o nell'altro, possano far evitare ai cybernauti birmani la censura. (Fonte: RSF)
   
   

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