07.03.2008 - L'aviazione statunitense ha dichiarato una nuova guerra, questa volta nel
cyberspazio. In una nota diffusa dal sito del mensile 'Wired', si chiede infatti
di oscurare «tutti i siti con la parola blog nell'indirizzo» dagli accessi
internet previsti per i militari. Niente diari online, dunque, mentre il resto
della rete verrebbe filtrato attraverso un software chiamato Blue Coat che
cataloga ogni sito in base ai contenuti decidendo di volta in volta quali
bloccare. L'obiettivo dichiarato è fare in modo che le truppe Usa accedano
solo a fonti d'informazione considerate «autorizzate e ufficiali» e con la
«reputazione di un media come il 'New York Times'». Le restrizioni sul web per
l'esercito americano non sono una novità. Già ora siti come MySpace o YouTube
sono bloccati «per ragioni di banda», mentre una direttiva entrata in vigore
lo scorso 19 aprile (definita la «più restrittiva dall'inizio della guerra in
Iraq») obbliga i soldati a non postare più sui loro diari online o mandare
messaggi senza aver ricevuto la supervisione di un ufficiale nel timore che
siano diffusi segreti militari. Il nuovo giro di vite rischia ora di oscurare
milioni di siti di piattaforma che offrono blog gratuiti come blogspot.com
(gestito da Google) o blogsome.
Tuttavia, alcune email pubblicate dallo stesso 'Wired' denunciano il blocco
anche della sezione opinioni del 'Washington Post' e del sito meteorologico
Weather Undeground. Per fortuna,
esistono le contromisure anche
sul web: pare che i feed rss,
ovvero quei sistemi che i blog
utilizzano per tenere aggiornati
i propri lettori, riescano a
passare i blocchi militari.
(Fonte: il Manifesto)