Crisi
umanitarie dimenticate dai mass media italiani. La denuncia di Medici
senza frontiere
13.03.2008 -
I media italiani coprono sempre meno le crisi umanitarie del globo. E'
quanto risulta dal rapporto presentato da Medici senza frontiere (Msf)
sull'attenzione posta dai telegiornali italiani durante il 2007 alle
crisi umanitarie. L'analisi, condotta sulle edizioni diurne e serali
dei tg Rai e Mediaset, ha mostrato una riduzione delle notizie sulle
crisi durante tutto l'arco dello scorso anno: se, nel 2006, le crisi
coprivano il 10 percento dell'offerta informativa, nel 2007 la
percentuale è scesa all'8 percento, ovvero a 6426 notizie su 83200.
Nella top ten delle 'dimenticate' troviamo la Somalia, lo Zimbabwe, la
tubercolosi, la malnutrizione infantile, lo Sri Lanka, la Repubblica
Democratica del Congo, la Colombia, il Myanmar, la Repubblica
Centrafricana e la Cecenia. Nella zona est della Repubblica
Democratica del Congo le violenze proseguono, ma i media italiani vi
dedicano in un anno solo cinque notizie. E la situazione peggiora per
quanto riguarda il conflitto della Repubblica Centrafricana,
combattuta tra esercito e milizie ribelli a scapito dei civili, che
non viene trattato neppure una volta. Secondo Msf i media italiani
tendono a esaminare i contesti delle crisi solo quando riguardano
eventi e personalità italiane o occidentali. La crisi somala viene
analizzata in occasione dei vertici politici cui partecipa il governo
italiano e i telespettatori vengono a sapere degli scontri tra
esercito e Tigri Tamil, in Sri Lanka, solo in riferimento
all'ambasciatore italiano. Mentre la crisi tra governo colombiano e
guerriglieri delle Farc si esaurisce al rapimento di Ingrid
Betancourt. Solo il Darfur ha avuto una maggiore copertura mediatica
rispetto al 2006, ma si trattava soprattutto di notizie riguardanti le
visite delle star o le iniziative per la raccolta di fondi. Solo
diciotto notizie sono state dedicate alla malnutrizione che ogni anno
uccide 5 milioni di bambini sotto i 5 anni.
(Fonte: Peace Reporter)