SRI
LANKA: nella capitale Colombo
ancora attacchi alla libertà di
stampa
18.03.2008 -
Continua a deteriorare la
situazione della libertà di
stampa in Sri Lanka. Dopo le
denunce di violenze contro i
giornalisti nella ex Ceylon
contenute nel rapporto 2007 del
Dipartimento di Stato Usa sui
diritti umani nel mondo, in
pochi giorni è risultato chiaro
che il preoccupante fenomeno non
migliorerà con il 2008. La
categoria è sotto gli attacchi
contemporanei delle forze di
sicurezza statali - che la
sospettano di complicità con i
separatisti tamil - del governo
- che preme per manipolare
l’informazione sulla guerra
civile a suo favore - e di bande
di “ignoti aggressori” che
irrompono nelle abitazioni dei
reporter o li attaccano,
impuniti, in luoghi pubblici.
L’ultimo episodio ha come
vittima il vicedirettore
dell’emittente di Stato Sri
Lanka Rupavahini Cooperation
(SLRC): Anurasiri Hettige.
L'uomo, che è anche leader
sindacale, ha ricevuto diverse
pugnalate mentre il 14 marzo a
Colombo aspettava l’autobus che
lo avrebbe portato a lavoro. Ora
è fuori pericolo, ma il suo caso
ha dato vita ad uno sciopero di
protesta degli impiegati
dell’emittente: da venerdì è
stata decisa la sospensione di
tutti i programmi, tranne i
telegiornali, finché il
presidente Mahinda Rajapakse non
garantirà la fine delle
intimidazioni contro la stampa e
la persecuzione dei
responsabili. Il caso di Hettige
- denunciano i colleghi - è il
quinto dello stesso genere
contro personale della SLRC. I
sospetti cadano sul ministero
del Lavoro retto da Mervyn
Silva. Questi, a dicembre 2007,
ha ordinato di perquisire gli
studi dell’emittente dopo che il
direttore dei notiziari aveva
rifiutato di pubblicare un suo
comunicato stampa
sull’inaugurazione di un nuovo
ponte nel Paese. (Fonte:
Agenzia Asia News)