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  Cina: gli internauti cinesi possono ancora diffondere le loro testimonianze su Internet?

22.03.2008 - Il 20 marzo 2008, l'autorità cinese che regola radio, film e televisione (SARFT) ha chiuso 25 forum Internet sui quali era possibile diffondere video. La SARFT ha qualificato questi siti come "osceni", "violenti" o "apportatori di attentato alla sicurezza  nazionale o all’interesse nazionale". Trentadue altri siti Internet hanno ricevuto severi avvertimenti, e tra questi spicca  Tudou.com, uno dei siti che ospita video tra i più consultati nel Paese. Questa è la prima applicazione della legge adottata dal governo il 31 gennaio 2008, riguardante la regolazione di trasmissioni radio e video e che di fatto stringe ancora di più il controllo in Cina su Internet. Al momento esistono nel Paese ben cinque organi di controllo dell'informazione su Web. A tali organi occorre aggiungere anche le decine di migliaia di cyberpoliziotti che sorvegliano continuamente gli internauti. Nel frattempo il motore di ricerca cinese di Google continua a non fornire nessuna informazione sul Tibet. (Fonte: RSF)
   
   

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