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  Ue e Onu contro il film anti-Corano: "è incitazione all’odio"

31.03.2008 - Il film anti-Corano 'Fitna' del deputato olandese Geert Wilders non fa altro che fomentare l'odio. E’ questa la posizione netta presa dall’Onu e dalla Ue sul controverso film pubblicato giovedì su internet. “Condanno nei termini più forti la diffusione del film anti-islamico offensivo di Geert Wilders”, recita una dichiarazione del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon letta dal portavoce Michele Montas. Secondo il segretario generale, “non c'è giustificazione per un linguaggio che promuove l'odio o per chi incoraggia la violenza e, in questo caso, non stiamo discutendo di diritto di libertà di espressione”, ha spiegato la Montas leggendo alla stampa il testo della dichiarazione. “L'Onu è il centro degli sforzi mondiali per portare avanti reciproco rispetto, comprensione e dialogo - conclude Ban - dobbiamo anche riconoscere che la vera divisione non è tra società musulmane e occidentali, come qualcuno vuole farci credere, ma tra piccole minoranze di estremisti che, da diverse parti, sono interessate a promuovere ostilità e conflitto”. In precedenza anche la presidenza slovena di turno dell'Ue si era scagliata contro il film sostenendo che la libertà di espressione "dovrebbe essere esercitata in uno spirito di rispetto per le fedi religiose e altre credenze e convinzioni. La tolleranza e il rispetto reciproci sono valori universali che dovremmo rispettare. Noi riteniamo che atti come il film sopra menzionato non hanno altro scopo che infiammare l'odio". Sulla stessa linea il presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Poettering: "Il contenuto di questo film sembra destinato a offendere le sensibililtà dei musulmani, in Olanda, Europa e altrove nel mondo. A nome del Parlamento europeo - afferma in una nota - respingo totalmente l'interpretazione del film che l'Islam sia una religione violenta". Come era prevedibile, anche l'Iran ha duramente condannato la diffusione del film avvertendo che vi saranno "conseguenze per un simile atto provocatorio". Un comunicato stampa del portavoce del ministero degli Esteri, Mohammed Ali Hossein, definisce il video "insultante e antislamico", nonché simbolo del "profondo antagonismo" di alcuni Stati occidentali verso l'Islam e i musulmani. Ali Hossein si è poi rivolto all'Unione europea, alla Gran Bretagna e l'Olanda in particolare, perché blocchino la diffusione del video. Intanto la foto di Geert Wilders sta facendo il giro di tutti i siti e forum islamici vicini ad al-Qaeda. "L'olandese nemico di Allah ha fatto quanto aveva minacciato di fare e ha diffuso il suo film", si legge in un banner. Il messaggio è seguito da decine di post di frequentatori dei siti islamici che chiedono ai musulmani olandesi di agire contro il deputato olandese del Partito della Libertà. Dal canto suo Kurt Westergaard, il vignettista danese oggetto di minacce da parte dei fondamentalisti islamici per la sua caricatura del Profeta Maometto, ha detto di considerare un abuso l'uso della sua vignetta 'citata' all'inizio e alla fine della pellicola di Wilders. Parlando alla radio danese, Westergaard ha annunciato l'intenzione di intraprendere vie legali per bloccare la diffusione del documentario. Lo stesso giornale danese 'Jyllands Posten', che per primo aveva pubblicato la vignetta di Westergaard e altre caricature considerate blasfeme dai musulmani in tutto il mondo, ha preso le distanze dal contenuto del documentario del deputato olandese. (Fonte: ADN Kronos)
   
   

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