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  Iraq: scarcerato il fotoreporter della Associated Press accusato di essere un infiltrato della guerriglia

17.04.2008 - Dopo due anni di detenzione è stato liberato il premio Pulitzer Bilal Hussein. Contro il trentaseienne fotografo dell'Associated Press, detenuto dall'esercito statunitense a Baghdad, non sono state ritirate le accuse, ma non è stato neppure istruito un processo. E' tutt'ora accusato di essersi messo d'accordo con la guerriglia irachena per fotografare gli attentati dinamitardi contro le forze di sicurezzahe se non sono mai state fornite prove o indizi contro di lui, nemmeno ai suoi avvocati. La liberazione è stata ordinata alle forze armate americane dal governo iracheno, dopo che una corte irachena aveva giudicato inammissibili le accuse contro di lui. "Voglio ringraziare tutti i colleghi della Ap" ha detto il reporter appena uscito dalla prigione. "Sono stato due anni in carcere pur essendo innocente". Hussein, vincitore di un premio Pulitzer nel 2005, era stato arrestato durante la fare più acuta dell'insorgenza sunnita ad Anbar, il 12 aprile del 2006. Secondo gli Usa, Hussein avrebbe fabbricato esplosivi e collaborato con i guerriglieri. Il capo ufficio stampa del Pentagono, Geoff Morrel, aveva dichiarato che “Bilal Hussein è un agente dei terroristi che si era infiltrato nell'AP. Adesso sono venute alla luce nuove prove”. Anche il legale nominato dall'Associated Press, Dave Tomlin, ha sempre espresso le sue perplessità e protestato con forza, definendo il processo al quale sarebbe dovuto essere sopsottoposto Hussein “una farsa”. (Fonte: Peace Reporter)
   
   

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