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  Turchia: approvata la modifica all'articolo 301 del codice penale che minava la libertà di espressione

30.04.2008 - Con 250 voti favorevoli e 65 contrari, tra la rabbia dell'opposizione nazionalista, il Parlamento turco ha approvato una leggera revisione della legge, già criticata dall'Unione europea, che limitava pesantemente la libertà di espressione. Si tratta della riforma dell'articolo 301 del codice penale, in cui si ribadisce che sarà un crimine insultare lo stato turco, la "turchità", ma si lascia alla discrezione del ministero della Giustizia la decisione di richiedere o meno l'apertura di un procedimento. Inoltre, la pena massima per tale colpa si abbassa: da tre a due anni. Piccole novità per un articolo che già è stato utilizzato in passato per perseguire centinaia di scrittori, fra cui il Nobel per la letteratura Orhan Pamuk, accusato di vilipendio dello stato turco, appunto. Un passo, quello turco, che durante un recente viaggio in Turchia, il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, aveva definito "nella giusta direzione". A difendere la riforma dalle critiche dell'opposizione è il ministro della Giustizia, Mehemet Ali Sahin, che ha precisato che le restrizioni restano, e che questa modifica "non intende impermettere alla gente di insultare liberamente la turchità". (Fonte: Peace Reporter)
   
   

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