IRAN: MINISTERO DEL LAVORO ABOLISCE IL SINDACATO INDIPENDENTE DEI GIORNALISTI
25.06.2008 -
Con una lettera resa nota
ieri, il ministero del Lavoro iraniano
ha di fatto abolito il sindacato indipendente dei giornalisti. La motivazione
ufficiale è il mancato rinnovo degli organi direttivi del sindacato. In
realtà, l'organizzazione ha rinnovato un anno fa i suoi verticii, comunicando
il risultato delle elezioni al ministero del Lavoro, che però non ha mai
riconosciuto i nuovi eletti. Nella sua lettera,
il ministero del Lavoro invita il sindacato indipendente dei giornalisti a non
indire nuove riunioni e a non organizzare alcuna iniziativa, in quanto non è
più riconosciuto come organismo rappresentante della categoria. "Spero sia uno scherzo, perché mettere fuorilegge il sindacato indipendente
dei giornalisti, che conta oltre 4000 iscritti, è come giocare con il fuoco":
questo il commento a caldo rilasciato ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL da
Mashaollah Shamsolvaezin, vice presidente del sindacato, alla decisione del
ministero del Lavoro di dichiarare sciolta l'organizzazione. "La decisione del
ministro - aggiunge Shamsolvaezin - è un atto illegale, in quanto solo
l'assemblea degli iscritti o una sentenza della magistratura può sciogliere il
nostro sindacato, registrato regolarmente come associazione di categoria".
Shamsolvaezin, una delle principali figure del giornalismo iraniano, ricorda che
"il ministro del Lavoro, proprio qualche giorno fa, intervenento all'Assemblea
Generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (organismo dell'Onu con
sede a Ginevra), ha assicurato il sostegno del governo di Mahmoud Ahmadinejad a
tutte le organizzazioni e associazioni sindacali presenti sul territorio della
Repubblica Islamica". "Il ministro - aggiunge Shamsolvaezin - ha solo una strada
davanti a sé: ritirare la lettera e chiedere ufficialmente scusa ai giornalisti
per l'intromissione in questioni che non sono di sua competenza". Il sindacato
indipendente dei giornalisti iraniani è nato 11 anni fa e fin dal primo momento
è stato riconosciuto dal ministero del Lavoro come associazione di catregoria.
La prossima assemblea generale del sindacato è stata convocata per giovedì 7
agosto. "Non intendiamo in alcun modo riconoscere la decisione del ministero del
Lavoro e continueremo le nostre attività, come se questa lettera non fosse mai
stata scritta", conclude il vice presidente del sindacato.