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  Il governo di Teheran nemico n°1 della stampa

25.06.2008 - "Non esiste al mondo un governo più accanitamente nemico dei giornalisti di quello di Teheran. Ed è bene che i giornalisti e le loro associazioni comincino a comportarsi di conseguenza. Con una decisione del Ministro del Lavoro, il Governo iraniano ha abolito il Sindacato Indipendente dei Giornalisti, un’associazione che rappresenta più di quattromila iscritti in un Paese dove anni di violenta e spesso sanguinosa repressione non sono riusciti ad annientare una gloriosa tradizione di giornalismo e pubblicistica di alto livello intellettuale. Si tratta di un atto che nemmeno le più spregevoli dittature del secolo scorso avevano avuto il coraggio di compiere. Mentre manifestiamo la nostra più determinata protesta e la più convinta solidarietà ai colleghi iraniani, che ritengono la decisione del governo ‘un atto illegale’ e continueranno la loro attività  invitiamo le associazioni italiane e straniere della categoria a mobilitarsi contro questo ennesimo, ripugnante atto di censura messo in atto dal regime di Teheran. Assieme ai colleghi iraniani chiediamo al Governo di Teheran di ritirare il proprio atto. Invitiamo anche a riflettere quanti recentemente hanno collaborato con quel regime in occasione dell’Assemblea Generale della FAO, escludendo il collega Ahmad Rafat dalla prima giornata , nella quale era presente il Presidente Ahmadinejad, su richiesta dei servizi iraniani. Chi collabora con un Regime così sanguinario e liberticida non può non essere considerato un suo complice".
   
   

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