UE in difesa dei
prigionieri per reato di opinione
26.06.2008 -
I 27 Stati membri dell'Unione europea hanno sponsorizzato, con 37
paesi in tutto il mondo, una dichiarazione sui prigionieri per il reato di
opinione, che è stato divulgata a tutti gli Stati membri dell'ONU. Nella
dichiarazione, presentata in occasione del sessantesimo anniversario della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, è ribadito che ognuno ha il diritto
alla libertà di opinione e di espressione, libertà di riunione e di associazione
pacifica, nonché alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. L'Unione
europea e gli altri paesi che sponsorizzano questa dichiarazione si impegnano ad
agire per ottenere la liberazione dei prigionieri di coscienza e di rendere
questo rilascio una delle loro priorità nelle loro relazioni con altri Stati.
L'Unione europea si rammarica profondamente del fatto che, di fronte ad
avversari politici o ad attivisti dei diritti umani, molti governi continuino a
ricorrere al carcere. In molti casi, i prigionieri di coscienza sono detenuti,
spesso in condizioni deplorevoli, per lunghi periodi, al fine di impedire loro
di parlare con altre persone o di incontrarsi con loro. L'Unione europea invita
tutti gli Stati membri dell'ONU ad unire i loro sforzi per ottenere la
liberazione di tutti i prigionieri di coscienza.
(Fonte: Osservatorio europeo
sulla legalità e sui diritti)