Myanmar (ex Birmania): continua senza soste l'ondata
di arresti tra i giornalisti
26.06.2008 -
Reporters sans frontières e la Burma Media Association hanno denuncitato il
proseguimento degli arresti di giornalisti birmani, alcuni dei quali incarcerati
soltanto per aver portato soccorso alle vittime del ciclone Nargis. Le due
organizzazioni domandano la liberazione dei giornalisti e il rilascio dei
permessi ai reporter stranieri che vogliono visitare le zone colpite dal
ciclone: "La comunità internazionale, specialmente le Nazioni Unite, sono
riuscite a convincere le autorità ad aprire il Paese all'aiuto straniero. Ma è
egualmente urgente ottenere dalla giunta al potere che si cessi di impedire la
partecipazione a questo sforzo alla società civile e alla stampa. Impedendo ai
giornalisti di lavorare la giunta militare tenta di far dimenticare la sua
gestione disastrosa della crisi. Per mancanza di notizie e di immagini che
arrivano all'opinione pubblica mondiale gli scopi della giunta stanno
purtroppo riuscendo." Al momento sono dieci i giornalisti (a cui si aggiunge un
blogger) imprigionati. Tre di loro sono
accusati di aver soccorso le vittime del ciclone.