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Cina:
progetto Green Dam per un sempre maggiore controllo di
Internet, gli USA esprimono preoccupazione
23.06.09 - Destano preoccupazione i piani della Cina tesi ad aumentare i sistemi di
controllo e censura delle informazioni online. A distanza di alcuni giorni
dalle notizie circolate intorno al progetto Green
Dam, gli Stati Uniti hanno espresso in via ufficiale la loro
preoccupazione per le ultime decisioni assunte dal governo di
Pechino in merito al controllo della Rete. La presenza di maggiori filtri
potrebbe nuocere non solo alla libertà di espressione, ma anche ai rapporti
commerciali della Cina verso l'estero. «Gli Stati Uniti esprimono la loro preoccupazione per le azioni che
tendono a limitare le possibilità di accesso a Internet così come avviene
per le limitazioni internazionalmente riconosciute al diritto della libertà
di espressione» si legge in una dichiarazione diramata dall'ambasciata degli Stati Uniti a Pechino. Il comunicato
continua sottolineando la potenziale pericolosità del nuovo sistema
Green Dam, ufficialmente concepito per limitare l'accesso ai siti
pornografici, ma che di fatto si potrebbe tradurre in un ulteriore aumento
dei controlli da parte della censura cinese nei confronti delle decine di
milioni di utenti che ogni giorno accedono alla rete dalla Cina.«Il Governo degli Stati Uniti esprime la propria preoccupazione per
Green Dam sia per il suo impatto potenziale sul commercio sia per i seri
problemi di carattere tecnico che potrebbero verificarsi attraverso
l'utilizzo di tale software. Abbiamo richiesto ai cinesi di
intraprendere un confronto per affrontare queste preoccupazioni»
scrivono i diplomatici statunitensi impegnati sul fronte di Pechino. La
richiesta di un confronto diretto costituisce un atto formale dovuto, ma
difficilmente potrà portare a grandi progressi in materia di libero accesso
al Web nel paese asiatico, tradizionalmente molto attento e attivo
sul fronte della censura. Attraverso l'agenzia di stampa Reuters e Twitter, l'artista cinese Ai
Weiwei - noto per aver partecipato alla progettazione dello Stadio Olimpico
di Pechino - ha invitato i suoi connazionali a non utilizzare la
Rete il prossimo 1 luglio, giorno in cui dovrebbe entrare in
funzione il sistema di filtraggio Green Dam. Da tempo critico nei confronti
del regime, Ai ha dichiarato:
«Date uno stop a qualsiasi attività online, inclusi il lavoro, la lettura,
le chat, il blogging, i giochi e l'invio della posta. Non date alcuna
spiegazione sul vostro comportamento. Si tratta di una protesta online senza
alcun tipo di rischio. È un modo per opporsi alla censura su Internet». L'idea di una protesta simbolica lanciata da Ai sembra aver colto nel
segno. Grazie al passaparola online, specialmente sui social network,
l'iniziativa sembra aver raccolto intorno a sé numerosi sostenitori che il
prossimo 1 luglio esprimeranno il loro dissenso disertando il villaggio
globale. Anche in questo caso, però, in molti sollevano le loro perplessità
sull'effettiva capacità di una iniziativa del genere di dissuadere
il governo di Pechino dai propri intenti per censurare il Web.
All'introduzione del discusso Green Dam mancano ormai pochi giorni e le
autorità cinesi non sembrano essere intenzionate a compiere significativi
passi indietro. (fonte: WenNews)
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