di Roberto Reale
Segretario generale di Information Safety and Freedom
C’era bisogno di una conferma? Che l’amministrazione Bush
“non amasse Al Jazeera” lo sapevamo da anni. Adesso però ce lo dice un giornale
di Rupert Murdoch, il Sunday Times. Nell’aprile 2004, in una riunione a porte
chiuse alla vigilia di un incontro fra il presidente Usa e Tony Blair, il
ministro della Difesa Donald Rumsfeld aveva “sparato a zero” ( per fortuna solo
a parole) contro l’emittente del Qatar. E qual era l’oggetto dell’ira (il
Sunday Times usa il termine outburst che sta proprio per esplosione di rabbia)
del capo del Pentagono? Per capirlo basta dare un’occhiata al calendario. I
fatti riferiti dal giornale britannico si riferiscono al 15 aprile 2004, alle
giornate in cui era in corso il primo assedio di Fallujia. Il segretario alla
Difesa era infuriato con Al Jazeera perché l’emittente del golfo aveva osato
affermare che l’operazione militare Usa stesse terrorizzando la popolazione
civile. Il Sunday Times riporta proprio le parole pronunciate da Rumsfeld che,
improvvisandosi critico televisivo (deve essere una malattia che accomuna i
potenti del mondo), aveva definito i servizi realizzati dalla tv araba “malvagi,
imprecisi, senza giustificazioni”.
La faccenda merita la dovuta attenzione per
due ragioni. Perché queste frasi così circostanziate confermano l’insofferenza
dell’amministrazione Bush verso un’informazione indipendente sulla guerra
irachena. Rivelano l’esistenza di un nervo scoperto dietro il quale c’è
l’evidente desiderio di “avere le mani libere” senza che tv e giornali si
mettano di traverso. Danno un nuovo rilievo ( più sinistro) alla battuta,
riportata da un altro giornale inglese, secondo la quale lo stesso Presidente
Usa avrebbe ipotizzato di bombardare la sede centrale di Al Jazeera in Qatar.
Come ha ricordato Stefano Marcelli su questo sito, quando hanno potuto, i
comandi militari Usa non hanno certo esitato a colpire gli uffici di questa
emittente. Il problema è che emerge una sorta di ossessione mediatica che ha
avuto al suo centro proprio le armi, gli strumenti, le tecniche militari
adoperate per assediare e prendere poi ( nel novembre 2004) la città di
Fallujia. La denuncia di Rainews24 – che ha riacceso i riflettori sulla
drammatica sorte dei civili in quella disgraziata città - è andata insomma a
colpire, per questa ragione, nel segno. Adesso a aiutare a ricostruire la verità
sul rapporto fra l’amministrazione Usa e i media ci si mette anche il Times di
Londra . Chissà se qualcuno ipotizzerà di bombardare anche un quotidiano dell’
amico Murdoch?