Douglas Preston non sarà alla presentazione del libro scritto con
Mario Spezi 'Dolci colline di sangue' perche' teme di essere
arrestato. Lo scrittore americano giudica una persecuzione l'arresto
di Spezi e le indagini nei suoi confronti.
Non verrà a presentare il suo libro in Italia perché ha
paura di essere arrestato. Douglas Preston il giallista americano che
con Mario Spezi ha scritto 'Dolci colline di sangue' il libro che
avvalorerebbe la pista sarda per i delitti del Mostro di Firenze
paragona la vicenda a quella dei prigionieri di Guantanamo. 'E' stato
uno shock l'arresto di Mario - dice Preston raggiunto telefonicamente
nel suo ufficio in Maine - non credevo possibile una cosa del genere
in una paese come l'Italia culla del Rinascimento'. Lo stesso Preston,
autore di famosi best seller come Relic è indagato dalla Procura di
Perugia per favoreggiamento per il presunto depistaggio delle indagini
che farebbero risalire gli omicidi ad un'organizzazione dedita anche
al satanismo che si sarebbe resa responsabile dell'assassinio del
medico perugino Francesco Narducci. 'Sono stato interrogato per tre
ore - racconta lo scrittore americano - senza avvocato ed interprete
dal procuratore di Perugia Giuliano Mignini con una raffica di domande
su Spezi e su quello che sapevo della vicenda del mostro di Firenze'
Per la Procura Preston e Spezi, tuttora in carcere, avrebbero
confezionato prove false per screditare le indagini. 'Il nostro è solo
un lavoro giornalistico - riprende Preston - nei nostri confronti e'
stata attuata una vera e propria persecuzione. Un caso simile è
paragonabile solo alla prigionia di Guantanamo in spregio a tutte le
leggi internazionali'. Il 19 aprile esce in Italia il libro realizzato
a quattro mani ed edito dal Saggiatore, ma Preston non ci sara'.
'Mi hanno sconsigliato di venire in Italia - dice lo scrittore - il
Dipartimento di stato americano mi ha avvertito corro seriamente il
rischio dell'arresto'. Preston si dedicherà alla versione americana
del libro e alla redazione di un articolo per far conoscere al
pubblico americano la vicenda giudiziaria di Spezi.
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