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appello internazionale: VENGA BLOCCATA AL PIU' PRESTO LA PERSECUZIONE CONTRO SPEZI E PRESTON

"Sua Eccellenza Berlusconi, la invitiamo a fare tutto quanto in suo potere per fermare la persecuzione del nostro collega italiano, Mario Spezi, e assicurare che il nostro collega americano, Douglas Preston, possa recarsi in Italia e gli sia consentito di lavorare liberamente. La ringrazio per la sua attenzione a queste questioni urgenti. Attendiamo la sua risposta". E' questa la conclusione della lettera inviata da Ann Cooper, direttore esecutivo del Committee to Protect Journalist (CPJ), associazione per la libertà di stampa con sede a New York, al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La protesta internazionale è stata inviata dal CPJ al presidente di Information Safety and Freedom Stefano Marcelli, perché fosse resa nota in Italia. "La vicenda Spezi-Preston, commenta Stefano Marcelli, getta un pesante discredito sull'immagine internazionale del nostro Paese e rischia di farlo precipitare agli ultimi posti nelle classifiche sullo stato della libertà di stampa e la democrazia. La lettera del CPJ disegna un Paese dove i giornalisti sono minacciati e intimiditi dalle autorità e forse, giornalisti e autorità, che finora evidentemente hanno dato questa impressione, dovrebbero dimostrare al mondo che così non è".
   
   

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