cyberdissidente
condannato in appello a 3 anni di prigione
26 giugno 2006
Secondo il sito d’informatione dislocato all'estero Boxun,
il cyberdissidente Li Changqing, accusato di aver diffuso «informazioni
allarmistiche », è stato condannato in seconda istanza a tre anni di carcere
(conferma del primo verdetto) da un tribunale della città di Fuzhou (provincia
del Fujian, Sud-Est). Arrestato nel febbraio 2005,
Li Changqing è attualmente detenuto nella prigione di
Yongan dove ha subito uno «stage di attattamento alla vita
penitenziaria». Il 15 giugno 2006 sua moglie ha potuto infine incontrarlo per la
prima volta dal momento dell'arresto. Li Changqing soffre di una infiammazione
acuta allo stomaco ed è particolarmente debole.
(Fonte: RSF)