SUDAN:
NUOVA RADIO PER PROMUOVERE PACE, NEGATA DIFFUSIONE NEL NORD
3 luglio 2006
Chiarire i termini del complesso accordo di pace che, nel gennaio 2005, ha posto
fine al ventennale conflitto tra indipendentisti del Sud Sudan e autorità del
governo centrale, spiegare l’intesa sulla regione settentrionale sul Darfur
siglata lo scorso maggio ma anche offrire una informazione “completa e non di
parte”: è questo il mandato della radio diretta dalla ‘Fondazione Hirondelle –
Media per la pace e la dignità umana’ in collaborazione con la missione dell’Onu
in Sudan (Unmis) che ieri ha iniziato le trasmissioni via etere dalla capitale
meridionale Juba. Frequenza 101 megahertz, ‘Miraya Fm’, che vuol dire ‘Specchio
Fm’, ha una programmazione con nove giornali radiofonici al giorno in arabo e in
inglese. Khartoum tuttavia si è rifiutata di mantener fede all’impegno preso lo
scorso dicembre e per ora blocca le trasmissioni nel nord del paese. “Da un
punto di vista politico si tratta di un’opportunità mancata di compiere un altro
passo sulla strada verso la democrazia” ha commentato il capo della Unmis, Jan
Pronk, in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Sud Sudan, Salva
Kiir, all’inaugurazione della radio a Juba. “Spero veramente – ha aggiunto Pronk
– che sentendo Radio Miraya, capiscano che non hanno niente da temere da questa
radio”. Il governo regionale, dal canto suo, ha ben accolto la nuova emittente e
il suo mandato: “Giocherà – ha detto Kiir – un ruolo cruciale per la democrazia,
i diritti umani e la lotta contro la corruzione e altri vizi”. Secondo la
stampa, la presa di posizione sudanese è conseguenza del braccio di ferro in
corso tra l’Onu e il governo di Khartoum che, nonostante le pressioni
dell’organismo internazionale e della stessa Unione africana (Ua), non vuole
acconsentire al dispiegamento di ‘caschi blu’ in Darfur.
(Fonte: Misna)