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IRAN: GIORNALISTA CONDANNATA PER SATIRA SULLA RIVOLUZIONE ISLAMICA 

6 luglio 2006
Un pezzo satirico pubblicato sulla rivista 'Tamaddon Hormozeghan' è costato alla redattrice ventenne del mensile pubblicato ad Ahwaz, un anno di carcere con sospensione della pena e cinque anni di revoca dei diritti civili. Addirittura per la giornalista Elham Afroutan in un primo momento si era parlato di una possibile condanna a morte. L'articolo incriminato, un pezzo di satira della redattrice di 'Tamaddon Hormozgan', è uscito pubblicato nelle pagine culturali della rivista sul numero di febbraio con il titolo "Rendiamo pubblica la lotta all'Aids". Subito dopo la pubblicazione, Elham ed altri suoi cinque colleghi furono arrestati a Bandar Abbas, nel sud del paese, e trasferiti a Teheran. I sei giornalisti sono stati condannati per aver recato offesa all'ayatollah Rouhollah Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica, e ad altri leader del paese, incluso l'attuale presidente Mahmoud Ahmadinejad. Nell'articolo si paragona la Rivoluzione Islamica al virus dell'Aids, ''arrivato in Iran nel 1979'', l’anno della rivoluzione khomeinista e e i suoi leader vengono divisi in portatori sani, nel caso del riformista Mohammad Khatami, o di malati infetti, come è definito l'attuale presidente Mahmoud Ahmadinejad. I Pasdaran, le Guardie della Rivoluzione, nello stesso pezzo sono definiti "veicolo per la trasmissione del Hiv", mentre ad originare il virus sarebbe stato l'ayatollah Khomeini.
(Fonte: AKI)
   
   

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