IRAN:
GIORNALISTI IN GUERRA CONTRO GOVERNO DOPO INVITO A PUNIRE STAMPA
CRITICA
30 agosto 2006
I giornalisti iraniani sono di nuovo sul piede di guerra, dopo la
lettera inviata dal portavoce del governo, Gholam Hossein Elham, nella
quale chiede all'autorità giudiziaria di perseguire ''i giornali e i
giornalisti che criticano e diffamano il governo''. Nelle ultime
settimane la stampa è piena di critiche alla politica economica del
governo: al centro delle denunce anche la precedente gestione
finanziaria del municipio della capitale, relativa al periodo in cui
l'attuale presidente Mahmoud Ahmadinejad era sindaco di Teheran.
Mashaollah Shamsolvaezin, vice presidente dell'Associazione sindacale
dei giornalisti iraniani ha affermato che ''un governo che non
sopporta nemmeno le critiche, farebbe bene a dimettersi''. ''Il
presidente Ahmadinejad e i suoi ministri - continua Shamsolvaezin -
anziché girare per il paese e fare comizi, dovrebbero rimanere a
Teheran ed occuparsi della gestione del paese che si trova in una
situazione molto critica, sia per quanto riguarda l'economia che la
politica, con il rischio di essere isolato internazionalmente''.
''Ahmadinejad non può sfidare le regole della fisica, dal momento che
è impossibile guidare un carro con solo tre ruote senza farsi male, e
la stampa è la quarta ruota di ogni sistema politico degno di questo
nome''. ''Negli ultimi mesi - aggiunge il vice presidente del
sindacato di giornalisti iraniani- assistiamo ad una offensiva senza
precedenti contro i giornali e i giornalisti''. ''Questi attacchi - ha
concluso Shamsolvaezin - non serviranno tuttavia ! a ridare vita al
governo di Ahmadinejad che è nato cadavere, e noi giornalisti non
permetteremo mai a questo governo, espressione dei militari, di
azzittirci''.
(Fonte AKI)