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Cina: giornalista condannato a cinque anni di prigione

4 settembre 2006
Una corte di Pechino ha condannato il giornalista Ching Cheong
(nella foto), corrispondente per la Cina del “The Straits Times”, a cinque anni di prigione con l’accusa di essere una spia per conto di Taiwan. La Committee to Protect Journalists ha notato che le autorità non hanno presentato alcuna prova che Ching abbia commesso qualche crimine, e il suo arresto sembra essere in linea con la peggiore politica di aggressione ai danni dei media in Cina da parte del governo dalle manifestazioni di Piazza Tiananmen del 1989.
   
   

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