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Cina: liberato il cyberdissidente Zhu Yufu

17 settembre 2006
Arrestato nel giugno 1999 nella città di Hangzhou, assieme a tre altri attivisti del Partito democratico cinese, e riconosciuto colpevole di "sovversione" per aver immesso in Internet alcuni articoli in cui criticava le autorità,  il cyberdissidente Zhu Yufu è stato rimesso in libertà il 14 settembre. Nel novembre 2001, dopo un processo farsa era stato condannato a sette anni di lavori forzati.  Per tutto il periodo della detenzione, oltre ai lavori manuali, doveva copiare ogni giorno i 54 articoli del regolamento penitenziario imposto ai prigionieri. Nel corso della carcerazione è stato più volte picchiato, tanto da vere un timpano danneggiato irreparabilmente. Al momento sono 49 i cyberdissidenti ancora detenuti in Cina.
(Fonte: Reporters sans Frontières)
   
   

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