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IRAN: la censura dilaga

29 settembre 2006
Dopo che all’inizio di settembre, nel giro di due giorni, in Iran erano stati chiusi le riviste Nameh (Lettera), Hafez, Khatere (Ricordo), e il maggior quotidiano nazionale, Shargh (Est), negli scorsi giorni un’altra controffensiva è stata lanciata dal governo della Repubblica Islamica alla libertà di stampa. Il 19, con un’irruzione negli uffici dell’associazione studentesca “Ufficio per il Consolidamento dell’Unità”, che fungevano da redazione del sito internet d’informazione indipendente Advar News, sono stati sequestrati computer, cd rom, e documenti. Fin dalla sua nascita, in concomitanza con la corsa alle presidenziali del 2005, Advar News si è sempre occupato pubblicare notizie non censurate sulla reale situazione dei diritti umani in Iran. Curioso il blackout di un giorno che si è verificato ai danni della piattaforma persianblog.com. “Il 23 settembre - racconta Mehdi Botourabi, editore di persianblog.com - è stato bloccato tutto il giorno l’accesso al sito dalle autorità di competenza. Il giorno successivo tutto ha ripreso a funzionare, dopo che il ministero dell’Informazione, ha rivelato che si era trattato di un ‘errore’”. L’ultima chiusura effetttiva, riguarda invece, il mensile Omid Sahei (Spiaggia della Speranza), chiuso il 28 settembre.  
   
   

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