IRAN: LIBERTA' D'INFORMAZIONE, INVALIDATE
le ELEZIONI del SINDACATO dei GIORNALISTI
10 ottobre
2006
Il ministero del Lavoro ha
dichiarato l'invalidità delle recenti elezioni organizzate dall'Anjoman Senfi
Khabarnegaran (il sindacato indipendente dei giornalisti iraniani), vinte dai
giornalisti indipendenti nonostante le pressioni ricevute. "La decisione del
ministero del Lavoro è illegale in quanto le accuse di non trasparenza e
irregolarità mosse nei confronti del sindacato sono prive di ogni fondamento
giuridico", ha dichiarato ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL Mashaollah
Shamsolvaezin, vice presidente uscente. "Il governo - ha aggiunto - pensava
che avrebbe potuto far uscire dall'urna i suoi candidati, ma ha fallito e per
questo oggi ci accusa di irregolarità". Più drastico il commento di Issa
Saharkhiz, ex presidente degli editori iraniani: "Oggi nel nostro paese
viviamo un momento molto particolare - ha dichiarato nel corso di un incontro
di giornalisti iraniani riuniti a Teheran per esaminare la situazione -, in
cui il potere è concentrato nelle mani di una sola persona, l'ayatollah Seyyed
Ali Khamenei, mentre le altre cariche dello Stato non sono che semplici
esecutori dei suoi ordini". "In realtà il governo e i ministri - ha aggiunto
Saharkhiz - sono delle marionette che si muovo secondo la volontà altrui".
"Nei periodi di forte repressione e quando si sentono i passi di un fascismo
che avanza - ha detto l'ex presidente degli editori - bisogna agire
diversamente". Issa Saharkhiz ha poi definito "momentaneamente chiusa la
parentesi della libertà di stampa in Iran", aggiungendo che bisogna
"dimenticare la carta stampata e passare ad altri mezzi di comunicazione, come
le radio e le televisioni che trasmettono via satellite e Internet".