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Iran: pubblicazione messa al bando, arrestato il direttore

17 ottobre 2006
Un settimanale è stato chiuso in Iran e il suo direttore è stato arrestato per articoli giudicati offensivi verso l'ayatollah Khamenei. La pubblicazione nel mirino delle autorità è 'Safir Tanghestan', cioé "L'inviato di Tanghestan" - una cittadina della provincia di Bushehr - che era nelle edicole da solo un anno. Il direttore é ancora in carcere, mentre l'editore e il tipografo, anch'essi arrestati, sono poi stati rilasciati. L'ayatollah Ali Khamenei è la Guida Suprema del Paese. A partire dal 2000 decine di giornali e riviste, in grande maggioranza riformiste e pro-democratiche, sono state messe al bando dalla magistratura della Repubblica islamica e molti giornalisti incarcerati. Il mese scorso il più importante quotidiano riformista, 'Sharq' (Oriente), è stato chiuso per ordine del Consiglio governativo di sorveglianza della stampa, che ha anche decretato la messa al bando di una rivista di tendenze liberali, 'Nameh' (Lettere).
(Fonte: Ansa)
   
   

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