Ucraina: shock dei giornalisti per la morte di un testimone chiave del
caso Gongadze
07.03.05 - I giornalisti ucraini hanno espresso
il loro shock per la notizia della morte di Yury Kravchenko, un
testimone chiave nell’inchiesta sull’omicidio del giornalista
investigativo Gyorgy Gongadze. Kravchenko è stato trovato morto in
casa sua soltanto poche ora prima di dover presentarsi ad un colloquio
con il procuratore della repubblica. Il ministro dell’Interno ha
stabilito che a un primo esame della scena si tratta di suicidio. “ E’
uno spaventoso ritardo per le indagini. Le autorità si sono impegnate
per risolvere il caso, ma hanno fallito nel proteggere un testimone
chiave”, ha detto Arne König, capo della European Federation of
Journalists, al momento a Kiev. “Il governo dovrebbe immediatamente
assicurare che tutti i testimoni chiave siano sotto sorveglianza e che
venga assicurata loro la protezione necessaria. La credibilità del
nuovo governo si rivelerà nelle loro capacità di risolvere il caso.”
La settimana scorsa, sembrava che fosse stato fatto un grande passo
avanti, quando due ufficiali di alto grado della polizia del ministero
dell’Interno erano stati arrestati perché connessi con l’omicidio e il
presidente Yushchenko aveva annunciato che gli assassini di Gongadze
erano stati trovati. “ I giornalisti non saranno soddisfatti della
sola identificazione degli assassini,” hanno detto Igor Lubchenko,
presidente della Nationale Union of Journalists of the Ukraine, e
Sergey Guz, capo dell’Indipendent Media Trade Union of Ukraine. “Anche
coloro che hanno emesso l’ordine devono essere giudicati. Solo allora
potremo credere che l’impunità sia terminata e che lo stato sia in
grado di proteggere i suoi giornalisti”.Yury Kravchenko era ministro
dell’Interno quando Gongadze è stato ucciso, nel settembre 2000 (il
suo corpo decapitato fu rinvenuto nei boschi fuori da
Kiev due mesi più tardi). La sua voce
può essere ascoltata nei nastri di Melnychenko che a quanto pare
avrebbe registrato l’ex presidente Kuchma che discuteva della morte di
Gongadze.