14.03.05 - Il “Forum permanente
per i giornalisti del Mediterraneo e del Golfo”, a conclusione dei suoi tre
giorni di lavori, ha approvato a Firenze anche un documento sui gravissimi
problemi per l’informazione in Iraq in cui si ricordano tra l’altro Florence
Aubenas, la giornalista francese del quotidiano “Liberation” tuttora ostaggio in
Iraq, e il caso Sgrena- Calipari. Vi si afferma: “ Le precarie condizioni di
sicurezza in Iraq hanno costretto la maggior parte dei giornalisti stranieri a
lasciare il paese e sono oggi la più grave limitazione all’informazione e alla
libertà di stampa. Le uccisioni dei colleghi iracheni (quattro nelle ultime tre
settimane), i sequestri (ricordiamo la collega di Liberation Florence Aubenas e
il suo interprete Hussein Hannoun) e le continue minacce e intimidazioni stanno
diventando un ostacolo insormontabile al lavoro dei giornalisti. Il Forum di
Firenze, nell’esprimere commossa solidarietà ai colleghi iracheni che operano in
condizioni molto difficili e nell’auspicare la liberazione immediata di coloro
che sono tenuti ancora in ostaggio, crede che sia indispensabile creare le
condizioni perché sia possibile lavorare nel paese. L’attuale situazione non
solo mette in pericolo la vita dei giornalisti, ma lede il diritto dell’opinione
pubblica a ricevere un minimo d’informazione. Solidarietà convinta va ai
colleghi della stampa internazionale che, nonostante gli appelli dei rispettivi
governi, sono rimasti in Medio Oriente per garantire una notizia in più. Un
paese che sta faticosamente cercando la democrazia ha bisogno di inchieste
giornalistiche puntuali e trasparenti, anche per quanto riguarda l’accertamento
degli episodi che hanno provocato l’incendio degli uffici di Al Jazeera, il
bombardamento della Tv di Abu Dhabi, la morte dei colleghi all’Hotel Palestine e
la tragica sparatoria che ha coinvolto Giuliana Sgrena e ucciso Nicola Calipari.
Le autorità devono garantire la sicurezza dei cittadini e assicurare che la
libertà di espressione possa concretamente manifestarsi, anche attraverso una
legge istitutiva che riconosca lo status dei giornalisti, con i diritti e i
doveri che sono alla base della loro professione.”