Cina: cyberdissidente di nuovo minacciato dalle
autorità locali
23 novembre 2006
Il cyberdissidente Huang Qi
(nella foto) è di nuovo sotto mira
delle autorità per aver pubblicato sul suo sito, www.64tianwang.com, commenti e foto di una manifestazione di
protesta di operai dell'impresa
Nanguang nella città di Chengdu (sud-est del Paese). La società in questione,
che è strettamente collegata alle autorità locali, ha pubblicato una denuncia
che accusa Huang Qi di essere implicato nell'organizzazione della protesta. In
tale accusa sia gli operai che Huang Qi sono accusati di aver rapporti con i
giornalisti di Radio Free Asia che ha base negli USA. Creatore di un noto sito
internet, Huang Qi era diventato noto in tutto il mondo per essere stato
accusato, nel gennaio 2001, di «sovversione» e « incitamento al rovesciamento del
potere dello Stato» per aver pubblicato sul suo sito articoli che ricordavano il
massacro, avvenuto nel giugno 1989, di piazza Tiananmen. Nel maggio 2003 era
stato condannato a cinque anni di prigione. Liberato il 4 giugno 2005 aveva
denunciato le autorità per i brutali trattamenti a cui era stato sottoposto
durante la carcerazione. Nel 2004 Reporters sans frontières gli ha assegnato
il premio Cyberliberté.
(Fonte: RSF)