24 novembre 2006
Boris
Stomakhin, direttore del mensile 'Radikalnaya Politika', e uno dei più ferventi
attivisti per la libertà d’espressione in Russia, è stato condannato a 5 anni di
carcere con l'accusa di incitamento all’odio etnico. Stomakhin, uno dei giornalisti che ha
più coperto il confitto in Cecenia, ha inoltre collaborato con il sito islamico
per l’indipendenza cecena del Kavlaz Center. Nei suoi lavori chiamava la
presenza delle truppe russe occupazione e paragonava il presidente Putin a
Milosevic a Saddam Hussein. Questa contro Boris Stomakhin è una battaglia
iniziata 3 anni fa con accuse nei suoi confronti e con la confisca del suo
computer e una perquisizione della sua abitazione nel 2004. Queste azioni lo
hanno costretto alla fuga in Ukraina nell’aprile 2004. Ma dopo essersi visto
rifiutare l’asilo politico nello stato vicino, nel marzo del 2006, appena
rientrato a Mosca è stato arrestato, e mentre fuggiva si è infortunato alla
spina dorsale. (Fonte: ARTICLE
XIX)