torna alla home page

 

 

  Cina: appello di accademici per una legge sulla libertà di stampa

4 gennaio  2007
Una legge sulla libertà di stampa potrebbe diminuire le tensioni sociali e far progredire la democrazia cinese. La proposta, che mira a rendere effettivo il principio della libertà di espressione (costituzionalmente garantito in Cina), è stata avanzata la settimana scorsa da un gruppo di professori universitari, riuniti a Pechino in un convegno organizzato dall'Associazione degli avvocati e dalla Peking University. Lo riporta il quotidiano' South China Morning Post': ''La liberta' di stampa deve essere la regola e le eccezioni chiaramente individuate'' ha detto Xiong Wenzhao, docente di diritto presso la Central University for Nationalities. Tali limitazioni, inoltre, dovrebbero essere sempre motivate e condivisibili, ha aggiunto Chen Xuan, docente di giornalismo alla Renmin University. Altri dubitano invece che una legge sulla stampa possa effettivamente mettere al riparo i giornalisti dalla censura imposta dai dirigenti di partito e di governo. ''Una legge del genere perderebbe efficacia - ha spiegato Zhang Qianfan della Peking University - così come accaduto al dettato costituzionale''. In Cina è entrato in vigore dal 1 gennaio un regolamento, pubblicato lo scorso dicembre e valido fino al termine delle Olimpiadi del 2008, che concede ai giornalisti almeno in teoria una maggiore liberta' di azione.
(Fonte: ANSA)
   
   

torna alla home page

   

per ulteriori informazioni e per scriverci: direttore.isf@libero.it