SRI LANKA:
Protesta contro l'imbavagliamento della libertà di stampa
25 gennaio
2007
Giornalisti tamil e singalesi minacciati, raid della polizia nelle redazioni,
arresti e uccisioni. La libertà di stampa ed espressione nello Sri Lanka di
nuovo in guerra civile sta subendo gravi restrizioni. A denunciarlo è il
Free Media Movement (FMM) che, insieme a diverse associazioni di
media nazionali, ha manifestato davanti alla stazione ferroviaria di Colombo,
Fort Station.
Gli organizzatori della protesta chiedono indagini adeguate su recenti episodi
di violazione della libertà di stampa nel Paese. Secondo stime rese note ieri,
nel 2006 sono stati uccisi 8 giornalisti, di etnia tamil e singalese, negli
ultimi tre mesi invece due sono quelli arrestati tra i tamil, 5 sono
sopravvissuti ad attentati, 10 direttori e caporedattori hanno ricevuto
minacce di morte a Colombo e ancora più numerosi sono quelli che subiscono
molestie meno gravi ma più assidue. Circa 300 giornalisti, uomini e donne di
testate differenti, locali e internazionali, erano presenti all’iniziativa.
Tra loro anche alcuni familiari delle vittime delle violenze.
Dopo la manifestazione il responsabile del FMM, Sunanda Deshapriya, ha
avvertito che molti giornalisti ormai scelgono di lasciare il Paese temendo
per la loro incolumità. Tra le organizzazioni presenti in piazza, la Sri
Lanka Working Journalists Association, la Federation of Media
Employees Trade Unions, lo Sri Lanka Muslim Media Forum e la
Sri Lanka Tamil Journalists Alliance.
I manifestanti, infine, hanno chiesto indagini approfondite su alcuni casi
recenti: la detenzione per due mesi, senza accuse, di giornaliste tamil, il
divieto di pubblicazione imposto dall’esercito ad alcuni quotidiani e
settimanali tamil, gli ostacoli burocratici macchinati a danno di un nuovo
quotidiano singalese e la censura “ufficiosa” sui media e i giornalisti
operativi a Jaffna, nel nord.
(Fonte: AsiaNews)